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TALES FROM THE ROAD – PATTI SMITH, BERGAMO (1/12/2014)

qualche volta bisogna viziarsi #PattiSmith #Bergamo

Una foto pubblicata da Arianna Ascione (@aririot) in data: Dic 12, 2014 at 11:50 PST

Il bello di andare a vedere un concerto in un teatro – nello specifico il Creberg di Bergamo – è che non ci sono transenne ovviamente. E quando Patti Smith ti fa segno di avvicinarti al palco durante “Because the night” non puoi restartene lì seduto in poltrona. Per lo meno sono riuscita a vederla da molto vicino, cosa che negli altri concerti non mi era mai capitata (nemmeno – purtroppo – con il lavoro che faccio).

Mi piace riscoprirmi ancora fan ogni tanto.

Il live di ieri sera è stato come sempre emozionante, purtroppo non particolarmente lungo. So di aver più volte pubblicamente dichiarato la mia avversione per l’acustico, ma ribadisco, non sopporto quando si tratta di mera ‘scorciatoia’ per far soldi e tour, e non quando è un definito progetto artistico. L’idea di Patti di suonare con i propri figli è stata doppiamente azzeccata, e ha regalato al tutto un’intensità mai raggiunta, per quanto ho potuto vedere in questi anni.

Infatti ho scoperto la musica di questa ‘grande madre’ recentemente (4/5 anni fa), all’interno di un percorso musicale a ritroso, quando sono arrivata al capitolo ‘scena del CBGB’s negli anni Settanta’ per capirci. Sono estremamente favorevole ai recuperi, e sono profondamente convinta che esista un’età – e una maturità – giusta per apprezzare e capire soprattutto ogni tipo di musica.

La straordinarietà di Patti dal vivo è la sua spontaneità, nel raccontare la storia di ogni brano oppure qualche evento della sua vita quotidiana (come la visita a Bergamo alta e alla casa natale di Papa Giovanni XXIII a Sotto il Monte, o il pranzo a base di minestrone), la genuinità che traspare quando ad esempio scoppia a ridere per aver sbagliato e ‘rovinato’ la cover di Lou Reed in scaletta (“Perfect Day”, immaginandosi una visita notturna del suo fantasma), e la sua profonda sensibilità che inevitabilmente la avvicina all’impegno sociale per cui è conosciuta.

Tre aspetti che, se siete sintonizzati sulla sua stessa lunghezza d’onda, rendono ogni concerto imperdibile, senza mezzi termini.

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