ANCHE DA VOI E’ COSI’?

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“Anche da voi è così?”

mi chiede la mia nuova amica olandese, mentre nel cuore del Red Light District sedute su una panca di legno di un pub irlandese sorseggiamo Guinness guardando la gente che passa, che alterna risolini di imbarazzo, o si aggira con un’espressione da morto-di-figa.

Piccola nota: eravamo rigorosamente sedute perchè, ci spiega, non è possibile bere in strada. Seduti sì, in piedi no. Sì, ad Amsterdam, considerata universalmente la terra delle libertà, dove tutto è possibile, ci sono queste leggi bizzarre.

Il riferimento va ovviamente alle lavoratrici del sesso, sparse all’interno di innumerevoli stanzette-con-vetrina in tutto il quartiere.

Ebbene, no cara nuova amica. Magari da noi la prostituzione fosse riconosciuta come una professione come tutte le altre. Purtroppo da noi non si può scegliere di fare quel mestiere, pagando le tasse e in un ambiente sicuro, anche se contemporaneamente alla nostra conversazione in Italia se ne è parlato (senza quagliare nulla).

Lei è favorevole

“finchè sono donne libere, che possono scegliere di farlo. Abbiamo avuto qualche problema con ragazze provenienti dalla Polonia, per cui è stato istituito un registro”

mi spiega. E’ proprio questo il punto, la libertà di scelta.

“Anche da voi è così?”

è una domanda che mi ha sinceramente sorpresa. Parlando poi mi sono accorta che alcuni aspetti del fascino che l’Olanda, e Amsterdam in particolare, esercita su moltissimi turisti provenienti da tutta Europa, specialmente giovanissimi, non funzionano per chi lì ci vive. Inevitabile e ovvio, chiaro.

Del resto, se una persona non frequenta donne a pagamento, non è che siccome la pratica è legalizzata ne usufruisce. Stesso discorso per i coffeeshop. Tanto per dirne un’altra, all’interno della versione olandese delle nostre parafarmacie, ho trovato la Norlevo. La pillola del giorno dopo, che nel Medioevo-Italia può non venire prescritta da folli ginecologi obiettori (non parlo della RU486, la pillola abortiva, ma della contraccezione cosiddetta di emergenza che impedisce soltanto un eventuale concepimento e che deve essere presa entro 72 ore – spesso di estenuante via Crucis tra un ospedale e l’altro – per essere efficace). Ad Amsterdam era semplicemente esposta su uno scaffale accanto ad una grande varietà di preservativi.

Non sono a conoscenza di eventuali requisiti per l’acquisto, e giusto per chiarezza non sostengo che debba essere presa come una pasticca di paracetamolo quando hai mal di testa essendo appunto un dispositivo di EMERGENZA, ma il fatto che Norlevo venga venduta senza che nessuno ti faccia domande, indaghi sulla tua vita sessuale e metta becco nelle funzionalità del tuo utero è sintomatico di quanto questo popolo tenga in considerazione la libertà personale dell’individuo.

Ed è un vero peccato che una città, molto bella tra l’altro, venga il più delle volte liquidata come il regno dei fumosi locali e delle fin troppo turistiche lanterne rosse.

Pubblicato il agosto 30, 2014 su FEMMINISMI. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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