SECONDARY COMPLAINT

ff

A livello di gusti musicali posso dire di essere fortunata: la stragrande maggioranza delle band che seguo difficilmente suona in grandi arene, o men che meno negli stadi. Di solito non ho mai problemi di file virtuali interminabili sui portali che vendono biglietti, e non devo mai temere che il concerto vada sold out: basta che vai lì il giorno del concerto, tiri fuori 10 euro, 20 al massimo, e via. E spesso si sta pure larghi.

L’unica eccezione riguarda la mia band preferita EVER, che ‘purtroppo’ devo condividere con qualche milione di persone là fuori, ovvero i Foo Fighters (che novità, basti vedere da che genere di notizie è contaminato questo blog!).

Trattandosi dei FF, e trattandosi di un concerto a Londra, all’interno di una cornice molto importante (gli Invictus Games), sospettavo di avere in partenza poche possibilità.

Poche possibilità PRIMARY, se così vogliamo chiamarle: ovvero, sito ufficiale – nel nostro caso Axs.com – e waiting room (che non sapevo aprisse 30 minuti prima dell’ora della vendita. Vabbè, fa esperienza). L’arena del concerto poi può contenere ‘solo’ 20mila persone, e ovviamente dopo 20 minuti di attesa nella waiting room, per qualsiasi tipologia di biglietto mi è stato comunicato che non c’era disponibilità. Dispiace. Pazienza.

Eppure a nemmeno mezz’ora dall’apertura delle prevendite ufficiali, sui canali SECONDARY c’è una quantità SPAVENTOSA di biglietti per questo stesso evento. E’ sempre la solita storia, la conosciamo, non sono la prima, e non sono certo l’unica a lamentarmene. Tra l’altro in Uk qualche anno fa hanno provato a mettere un freno al fenomeno, ma evidentemente la politica non ha avuto grande successo.

Il risultato è che se vuoi andare al concerto, persino attraverso il sito ufficiale – come da screenshot – sei invitato e obbligato a rivolgerti su questo genere di piattaforme, su un partner site.

Dove il prezzo di partenza te lo sogni: perchè è il venditore, chiamato in modo improprio FAN(?!?), a decidere il prezzo (perchè devo pagare ad un prezzo maggiorato la musica, che non è un bene materiale, l’esperienza di un concerto dal vivo? E’ un vero FAN una persona che compra biglietti di un concerto che non gli interessa per specularci?).

Senza contare se prendi la sòla (chi mi garantisce che il biglietto messo in vendita dal FAN sia autentico, nonostante tutte le garanzie offerte dai siti, con cui puoi fare ben poco una volta rimbalzato alla porta?).

E’ il mercato, bellezza!

ti dice ghignando il secondary market.

Sarà, ma io non ne sono per niente convinta.

Il tweet di Gigwise, sito musicale che offre anche la possibilità di acquistare biglietti.
Secondary ovviamente.

Pubblicato il agosto 1, 2014 su MUSIC LIFE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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