PROVOCAZIONE IRONICA

QUI il fatto e QUI un mio post a riguardo.

Essere una lavoratrice in un Paese dalla mentalità machista, in qualunque settore, non è semplice, è storia nota.
Le difficoltà, certo. Ne incontriamo ogni giorno, e ogni giorno dobbiamo rimboccarci le maniche una, cento, mille volte più di un uomo pari livello.
La rabbia è comprensibile. Figuriamoci quando ti metti a far politica.
La frustrazione, pure. Perchè fino all’altro ieri il modello dominante era quello del corpo femminile come mezzo (ed è ancora una filosofia dura a morire, soprattutto in Italia).
Ma Paola Bacchiddu a mio avviso non ha fatto bene a fare quello che ha fatto.
ERA OVVIO che i giornali ne avrebbero parlato, ERA OVVIO che avrebbe ottenuto visibilità, ma non è stata una PROVOCAZIONE.
Una PROVOCAZIONE è un “atto, comportamento, parola o discorso offensivo o di sfida, che mira a irritare e a provocare una reazione violenta degli altri”.
Sì, ne stanno parlando i giornali, ne sto parlando io.
Ma adesso cosa cambierà?
Una PROVOCAZIONE – questa come le precedenti che abbiamo visto negli anni – avrebbe dovuto da tempo contribuire a cambiare le cose, non serve a nulla avvallare gli (svilenti e sessisti) schemi stimolo-reazione.

Grazie comunque, siamo ancora punto e a capo. Di nuovo.

*il titolo di questo post è ironico e provocatorio. Sull’ironia e la provocazione, due concetti dal significato molto labile oggi come oggi

Pubblicato il Maggio 5, 2014 su FEMMINISMI. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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